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Evento

invece di combatterci, piuttosto che soccombere, Andrea Bonomi con il Parkinson ha scelto di dialogare. E di raccontarlo in un libro

Io e mr. Parky: sarà presentato il prossimo sabato, 11 marzo, alle 16.30, nel Nuovo Padiglione del nostro Centro Residenziale, a cura di Carla Bagnoli e Lionello Guidi.

la citazione da Karl Kraus che Andrea Bonomi sceglie come esergo al libro forse aiuta a capire l’intenzione dell’autore, e a spiegare perché abbiamo deciso di presentarlo alla ‘Chiarugi’:
“La dignità umana ha la caratteristica di essere assente proprio là dove si presume che sia presente, e di comparire sempre dove non c’è.”

Andrea Bonomi, uno dei più importanti filosofi italiani di oggi, settant’anni appena passati, scopre di avere il Parkinson. Racconta, a partire dalla diagnosi iniziale: “Mi presento allo sportello e sussurro il mio nome. (…) Severa riduzione di densità dei trasportatori dopaminergici. Sono arrivato all’appuntamento con il referto senza troppe illusioni. Nondimeno, nella sequenza di parole che, seduto su quella panchina, leggo e rileggo, c’è un aggettivo che va ben al di là delle mie aspettative. Ha l’immediatezza del linguaggio di tutti i giorni. Insomma, la parola ‘severa’ è lì a certificare il disastro.”

Un “disastro” nei confronti del quale l’autore prova rabbia, sgomento, frustrazione; che combatte, cerca di contenere, di ingannare; con il quale, soprattutto, dialoga. Incessantemente. Fino a farne un personaggio del suo racconto, mr.Parky, appunto: a dimostrare come più implacabile dello stesso Parkinson possa essere la pratica autoriflessiva, condotta – sempre – attraverso il confronto con l’Altro.
“Se c’è una verità che ho imparato è che l’esperienza della malattia induce un affinamento nel modo di percepire le storie degli altri.”
Niente affatto un libro sulla malattia, dunque. Ma sulla persona che la affronta – anzi, sulle persone, ché sono molti i compagni d’avventura del protagonista, ciascuno col suo modo di “essere un parkinsoniano: (…) prima ancora che una patologia, è una condizione dello spirito.”


Dialogheranno del libro Carla Bagnoli, filosofa, che di Andrea Bonomi è allieva e amica; e Lionello Guidi, neurologo attento alle persone prima che alle malattie.

Siamo onorati della loro presenza, e lo saremo anche della vostra.